Oggetti diversamente rischiosi

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Tra i rischi emergenti vi sono ad oggi nuovi elementi riconducibili a caratteristiche sociali e comportanti tipici dell’epoca dei millennials, che possono impattare negativamente sul lavoro e sempre di più lo faranno in futuro.

Costante reperibilità al cellulare, vita social intensa, scarsa attitudine alla concentrazione, alla lettura di testi lunghi, non possono che diventare ad oggi elementi potenzialmente a rischio in alcune situazioni operative ed in momenti informativi e formativi.

Raramente nelle valutazioni dei rischi delle varie attività lavorative o nei DUVRI viene posta agli atti una classe di rischio che a mio avviso ad oggi non è più omissibile o trascurabile, poiché costituisce sempre più una causale di infortuni anche gravi.

La psicosi dell’essere sempre reperibili, la frenesia delle attività di presenza nei social, le attivazioni di risposte celeri ai bombardamenti di messaggi che riceviamo in Whatsapp o le esigenze di processare centinaia di mail quotidiane pongono in essere una potenziale dipendenza dal nostro amato ed odiato telefonino, che genera uno dei rischi peggiori sul lavoro, quello della disattenzione e della mancanza di concentrazione e giusta focalizzazione su ciò che si fa.

I casi pratici ormai sono sotto gli occhi di tutti: il 30% (ed il dato è probabilmente sottostimato) degli incidenti in auto è dato da distrazioni dovute all’uso del telefonino. Ad ogni sbirciata di telefonino la nostra auto va “alla cieca” anche per centinaia di metri per velocità sostenute, con enormi rischi.

Il web è pieno di video in cui l’uso del cellulare abbinato alle più disparate attività vada a generare impatti contro strutture, scivolate, gaffe ed impicci di ogni tipo.

Trasferito negli ambienti di lavoro l’uso del cellulare impone a mio avviso ad oggi una serie di accorgimenti e misure di controllo, soprattutto su attività in cui una distrazione seppur breve può costare davvero cara.

 

Come limitare tali rischi?

Innanzitutto specificando all’interno delle differenti procedure operative i casi di espresso divieto di utilizzo di cellulare, poiché evidentemente rischioso. In loco è giusto porre cartelli specifici di divieto.

Durante la guida di mezzi, durante l’uso di macchinari o attrezzature, durante la salita o la discesa di scale o gradini, durante attraversamenti in vie di passaggio o corridoi, su lavori in quota.

In secondo luogo tramite misure di verifica, controllo e segnalazione di non conformità da parte di preposti o di soggetti singoli predisposti a tale problematica.

In ultima istanza tramite la sensibilizzazione durante percorsi formativi o procedure informative.

Le ore di utilizzo del telefonino, soprattutto se superiori alle 3-4 ore al giorno, sono altre sì un dato oggettivo da raccogliere per i vari lavoratori, poiché l’uso intensivo ci genera sia potenziali problematiche di stress lavoro correlato che una negativa influenza delle radiazioni.

La mole di mail quotidiane, che a volte costringono ad inseguire risposte anche in orari serali, nei week-end, spesso anche in ferie, stanno costituendo sempre più un problema che genera rischi, ansie, stress ed emergono negli audit inerenti lo stress lavoro correlato.

Alcune strutture stanno introducendo procedure interne che vadano ad evitare piena reperibilità anche all’esterno dei tempi di lavoro, preservando ferie, orari impossibili e pause pasto.

Non sono rari eventi “Detox” organizzati e locali che iniziano a promuovere un uso sano del telefonino, limitandone l’uso lobotimizzante che sta sempre più limitando quelli che per decenni sono stati i fondamenti del vivere sociale: una serata a chiacchierare con gli amici davanti ad un bicchiere, una buona lettura di un libro, la condivisione vera e non social della vita quotidiana.

Il telefonino è ad oggi uno strumento certamente indispensabile ma anche potenzialmente rischioso se utilizzato durante le attività lavorative e pertanto non è più omissibile una mancanza di regolamentazione delle valutazioni dei rischi correlati e procedure interne di uso e di divieto dei cellulari, anche perché in caso di infortunio con questa causale è probabile che qualche organismo di vigilanza chieda di porre agli atti quali misure preventive, informative e procedurali l’azienda abbia messo in atto per ridurre al minimo queste possibilità.

Luca Del MaschioSafety Blogger

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